Una delle cose che preferisco degli Stati Uniti è la possibilità di costruire viaggi completamente diversi, a seconda del tempo a disposizione e dei propri interessi. Noi li abbiamo esplorati in più occasioni, dalle grandi città ai percorsi costieri, fino ai viaggi in auto. Ecco quattro itinerari da cui partire, con tempi indicativi per visitarli senza correre troppo.
1. New York, New England e Cascate del Niagara – 12-15 giorni
È un itinerario che combina una grande metropoli con cittadine storiche, paesaggi rurali e una delle meraviglie naturali più famose del Nord America.
Dedicherei almeno quattro giorni a New York, per visitare Manhattan, Central Park, i quartieri più caratteristici e magari raggiungere Brooklyn. Ritirerei poi un’auto a noleggio per proseguire verso il New England, attraversando il Connecticut e il Massachusetts, con una sosta a Boston.
Da qui si può continuare verso il Vermont o il New Hampshire, soprattutto in autunno, quando i boschi si tingono di rosso, arancione e giallo. L’itinerario può concludersi alle Cascate del Niagara, spettacolari soprattutto quando ci si avvicina al fronte d’acqua.
È un viaggio che richiede un po’ di organizzazione, perché le distanze sono importanti, ma permette di scoprire un’America molto diversa da quella delle grandi città e dei deserti occidentali.
Il mio consiglio: non dedicate tutto il tempo a New York. Se avete due settimane, lasciate spazio anche alle piccole città e ai paesaggi del New England.
2. California: da San Diego a San Francisco lungo la costa – 10-14 giorni
Questo è uno dei percorsi che suggerisco a chi vuole scoprire la California in auto. Si parte da San Diego, città piacevole e dal clima generalmente mite, per risalire lungo la costa fino a San Francisco, attraversando alcune delle zone più belle dello Stato.
Dopo San Diego, potete fermarvi nell’area di Los Angeles e proseguire verso Santa Barbara, prima di raggiungere la costa centrale. Il tratto più suggestivo è quello della Highway 1 attraverso Big Sur, dove la strada segue la costa tra scogliere, ponti panoramici e l’oceano Pacifico.
Una volta arrivati a San Francisco, dedicherei almeno tre giorni alla città: il Golden Gate Bridge, i quartieri storici, il lungomare e le vedute sulla baia meritano di essere scoperti senza fretta.
Prima di partire, controllate sempre le condizioni della Highway 1: frane e lavori possono provocare chiusure e deviazioni, modificando sensibilmente i tempi del viaggio.
Il mio consiglio: non considerate il percorso soltanto un trasferimento da una città all’altra. Il bello è fermarsi lungo la strada, dedicare tempo ai panorami e concedersi qualche notte nelle località costiere.
3. I grandi parchi dell’Ovest – 12-16 giorni
Se amate gli spazi aperti e i paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta, questo è probabilmente l’itinerario più spettacolare da organizzare negli Stati Uniti. Richiede parecchie ore di guida, ma permette di attraversare ambienti completamente diversi: canyon, deserti, altopiani e montagne.
Un possibile percorso circolare può partire da Las Vegas, raggiungere lo Zion National Park, proseguire verso Bryce Canyon e poi verso la zona di Page, dove si trovano Lake Powell e l’area di Antelope Canyon. Da qui si può continuare verso il Grand Canyon, prima di rientrare a Las Vegas.
Con qualche giorno in più, aggiungerei Monument Valley e, se le distanze e il tempo a disposizione lo consentono, anche Arches National Park e Canyonlands, nei dintorni di Moab.
Non cercherei di inserire tutti questi parchi in pochi giorni: ogni tappa richiede tempo per raggiungere i punti panoramici, percorrere i sentieri e godersi il paesaggio. Dodici giorni consentono un itinerario essenziale; per includere anche Moab, è preferibile avvicinarsi alle due settimane o superarle.
Il mio consiglio: prenotate gli alloggi con anticipo, soprattutto nei periodi più richiesti, e valutate bene le distanze. Nei parchi, la posizione dell’hotel può fare una grande differenza, soprattutto se volete ammirare l’alba o il tramonto.
4. Florida: da Miami alle spiagge della costa del Golfo – 10-14 giorni
La Florida è un viaggio molto diverso da quelli dell’Ovest. Qui si alternano città, spiagge, zone umide e piccoli centri costieri, con un ritmo generalmente più rilassato.
Partirei da Miami, dedicando tempo a South Beach, all’Art Déco District e ai quartieri caratteristici della città. Proseguirei poi verso le Everglades, per esplorare uno degli ambienti naturali più particolari degli Stati Uniti, e scenderei lungo la Overseas Highway fino alle Florida Keys, con arrivo a Key West.
Dopo il ritorno verso la terraferma, si può scegliere di proseguire sulla costa del Golfo, fermandosi nella zona di Naples e lungo le spiagge della Florida occidentale. Con più tempo, Orlando può essere inserita per visitare i parchi a tema, ma richiede giornate dedicate e modifica il ritmo del viaggio.
Il mio consiglio: non sottovalutate i tempi di percorrenza, soprattutto nel periodo di alta stagione. Se cercate soprattutto mare e relax, dedicate più notti alle Keys e alla costa; se preferite alternare esperienze diverse, mantenete Miami, Everglades e Key West come tappe principali.
Come scegliere il viaggio giusto
Non esiste un itinerario americano ideale per tutti. Per una prima visita, New York abbinata al New England permette di combinare città e paesaggi; la California è perfetta per chi ama guidare lungo la costa; i parchi dell’Ovest sono la scelta più spettacolare per chi cerca la natura; la Florida funziona bene per chi desidera alternare visite e giornate di mare.
Il mio suggerimento è di scegliere una sola grande area geografica per ogni viaggio. Gli Stati Uniti invitano a voler vedere tutto, ma è proprio quando si rallenta, ci si ferma lungo una strada panoramica o si dedica una giornata in più a un luogo che ci piace, che il viaggio diventa davvero memorabile.
