Il Giappone è uno di quei Paesi che consiglio di visitare almeno una volta nella vita. Ci siamo andati con la curiosità di scoprire una cultura molto diversa dalla nostra, dove tradizioni antichissime convivono con città moderne, tecnologie e ritmi di vita che sorprendono a ogni angolo.
È una destinazione che si presta benissimo a un viaggio organizzato in autonomia. Con un po’ di pianificazione si riesce a costruire un itinerario su misura, alternando grandi città, luoghi storici e qualche esperienza particolare.
Come arrivare: meglio viaggiare comodi
Le compagnie aeree che collegano l’Europa al Giappone sono numerose, sia verso Tokyo sia verso Osaka. Il viaggio è lungo e, soprattutto quando si hanno pochi giorni a disposizione, arrivare stanchi non è il modo migliore per cominciare.
Quando il budget lo permette, consiglio di valutare la Business Class o almeno la Premium Economy. Non è una spesa indispensabile, naturalmente, ma su una tratta così lunga il comfort può fare una differenza notevole.
Organizzare il viaggio da soli
Il Giappone è un Paese in cui viaggiare in autonomia è relativamente semplice. Noi preferiamo costruirci gli itinerari da soli, scegliendo le tappe in base a quello che ci interessa davvero e lasciandoci un po’ di libertà per eventuali cambiamenti.
C’è però una cosa da considerare: l’inglese non è parlato correntemente da tutti, soprattutto fuori dalle zone più turistiche. Non è un ostacolo insormontabile, ma è meglio saperlo prima di partire. Oggi le applicazioni di traduzione sul telefono aiutano parecchio, così come le indicazioni in inglese presenti nelle stazioni e nei principali luoghi turistici.
Il mio consiglio è di preparare almeno le tappe principali, gli hotel e gli spostamenti più lunghi, senza però programmare ogni singolo minuto. In Giappone ci si muove bene e si può godere del viaggio senza dover ricorrere necessariamente a un tour organizzato.
Tokyo: se potete, scegliete Haneda
Tokyo è una metropoli enorme e la scelta dell’aeroporto può incidere sui tempi del trasferimento. Se avete la possibilità, preferite Haneda a Narita: è più vicino alla città e generalmente più comodo per raggiungere il proprio albergo.
Da Haneda partono collegamenti ferroviari che consentono di arrivare in diverse zone della capitale e poi proseguire con la metropolitana.
A Tokyo i trasporti sono indispensabili per spostarsi, ma la rete è talmente efficiente che, una volta presa confidenza con le linee, raggiungere i diversi quartieri diventa semplice. Per esperienza, sceglierei un hotel vicino a una stazione ben collegata: può sembrare un dettaglio, ma dopo una giornata trascorsa a camminare fa davvero comodo.
Treni giapponesi: una lezione di puntualità
Se c’è una cosa che colpisce viaggiando in Giappone è l’organizzazione dei trasporti. I treni sono comodi, efficienti e puntuali, e gli Shinkansen, i celebri treni ad alta velocità, permettono di raggiungere le principali città in tempi ridotti.
Per chi, come noi, ama spostarsi e vedere più luoghi durante lo stesso viaggio, sono una risorsa preziosa. Si può costruire un itinerario articolato senza dover necessariamente noleggiare un’automobile.
Prima di partire, valutate il Japan Rail Pass. In passato era spesso una scelta quasi automatica per chi visitava più città, ma oggi costa parecchio e non conviene a tutti. Fate prima un elenco delle tratte che intendete percorrere e confrontate il costo dei biglietti singoli con quello del pass.
Se avete in programma molti spostamenti a lunga distanza, può ancora essere utile; se vi fermate soprattutto a Tokyo e fate poche escursioni, probabilmente non ne vale la pena.
Mangiare in Giappone: ce n’è per tutti i gusti
Una delle cose belle del Giappone è che si può mangiare bene senza necessariamente spendere molto. Con qualche decina di euro a persona si trovano ottime soluzioni, mentre nei ristoranti più prestigiosi il conto può superare facilmente i 150 euro.
Se amate la cucina giapponese, non fermatevi al sushi. Ramen, tempura, piatti regionali e specialità preparate al momento meritano di essere provati. Chi vuole concedersi qualcosa di particolare può puntare sul sushi di tonno di qualità o sulla pregiata carne Wagyu, sapendo che in questi casi il conto può salire sensibilmente.
Anche lo street food è un ottimo modo per scoprire sapori diversi senza spendere troppo. E quando serve qualcosa di veloce, ci sono sempre i 7-Eleven: questi minimarket sono una vera comodità, con onigiri, pasti pronti, snack e bevande. Molto utili quando si è in giro tutto il giorno e non si vuole perdere tempo a cercare un ristorante.
Tokyo dopo il tramonto: Golden Gai
Tra i luoghi che consiglio di vedere a Tokyo c’è Golden Gai, nel quartiere di Shinjuku, a Kabukichō.
È un angolo della città che sorprende per la sua atmosfera. Nei vicoli si concentrano circa 200 piccoli bar, molti dei quali hanno appena cinque o dieci posti. Sono locali minuscoli, spesso con il bancone a pochi centimetri dagli altri clienti, e ciascuno ha un carattere diverso.
Dimenticate per un momento i grattacieli e le grandi insegne luminose: qui si scopre un lato più raccolto e particolare di Tokyo. Vale la pena passeggiare tra i vicoli e osservare i locali, scegliendone uno in cui fermarsi se l’atmosfera e le condizioni d’ingresso lo consentono.
Controllate comunque i prezzi e le eventuali regole per i visitatori prima di sedervi: alcuni bar applicano un costo d’ingresso o sono riservati a una clientela abituale.
Hakone: una notte che vale la spesa
Se dovessi consigliare un’esperienza particolare da inserire in un viaggio in Giappone, sceglierei senza dubbio una notte in un ryokan con onsen.
Noi l’abbiamo vissuta ad Hakone e la ricordo come una delle esperienze più caratteristiche del viaggio. Abbiamo soggiornato in una struttura con terme giapponesi, cenato indossando il kimono e dormito sui futon, come vuole la tradizione.
Non è stata una notte economica: è costata parecchio, ma ne è valsa la pena. Più che un semplice pernottamento, è stata l’occasione per provare un modo diverso di vivere l’ospitalità giapponese, fatto di rituali, tranquillità e attenzione ai dettagli.
Se il budget ve lo permette, vi consiglio di prevedere almeno una notte di questo tipo. Non serve trasformare tutto il viaggio in un soggiorno di lusso: a volte è proprio un’esperienza speciale, scelta con cura, a lasciare il ricordo più bello.
Dove dormire
Il costo degli alloggi varia molto in base alla città, alla stagione e alla categoria della struttura. Non è necessario scegliere sempre hotel di lusso: in Giappone si trovano anche sistemazioni funzionali e ben organizzate, spesso in posizioni comode per visitare le città.
Se restate più giorni nello stesso luogo, potete valutare anche una sistemazione in stile tradizionale, facendo attenzione a distinguere un semplice alloggio giapponese da un vero ryokan, che può offrire servizi ed esperienze molto diversi.
Io riserverei una parte del budget proprio per una notte speciale come quella trascorsa ad Hakone, senza rinunciare alla praticità negli altri pernottamenti.
Il Giappone è un viaggio da vivere, non da rincorrere
Dopo tanti anni di viaggi, sono convinto che non sia necessario vedere tutto per conoscere davvero un Paese. Il Giappone offre così tante possibilità che cercare di concentrare troppe tappe nello stesso itinerario rischia di trasformare la vacanza in una sequenza di trasferimenti.
Meglio scegliere con attenzione le città e dedicare loro il tempo necessario. Tokyo merita di essere scoperta quartiere dopo quartiere, Kyoto richiede tempo per apprezzarne la dimensione storica e, se il programma lo consente, una sosta in un luogo come Hakone permette di conoscere anche un lato più tradizionale del Paese.
Il mio consiglio è di costruire il viaggio secondo i vostri interessi, lasciando spazio anche alle esperienze meno scontate. Perché il Giappone non è soltanto quello dei templi, dei treni velocissimi e delle metropoli illuminate: è anche una cena in kimono, una notte su un futon e la scoperta di abitudini molto diverse dalle nostre. Sono proprio questi momenti che, una volta tornati a casa, continuano a farci ricordare il viaggio.
