LA PIAZZA ROSSA

Arrivare sulla Piazza Rossa è uno di quei momenti in cui Mosca prende immediatamente una forma precisa. Dopo aver attraversato le strade del centro, ci siamo trovati davanti a uno spazio enorme, delimitato da alcuni degli edifici più importanti della città. San Basilio da una parte, le mura del Cremlino dall’altra, il GUM sul lato opposto: tutto è raccolto qui.

La piazza è molto più grande di quanto possa sembrare nelle fotografie. La sua pavimentazione in pietra crea un grande spazio aperto, mentre le mura rosse del Cremlino ne definiscono il lato meridionale. Al centro non ci sono monumenti a interrompere la prospettiva e questo permette di percepirne bene le dimensioni.

Il nome Krasnaya Ploshchad, Piazza Rossa, non deriva dal colore della pavimentazione o dagli edifici. In russo antico, infatti, krasny significava anche “bella”, e in origine il nome aveva quindi il significato di Piazza Bella.

Sul lato orientale si trova il GUM, uno degli edifici più eleganti della piazza. La grande facciata ottocentesca nasconde una galleria interna coperta, con negozi disposti lungo passaggi illuminati da una grande copertura vetrata. Entrarci permette di cambiare completamente atmosfera rispetto allo spazio monumentale della piazza.

All’estremità meridionale domina invece San Basilio, con le sue cupole dalle forme differenti. Vista dalla piazza, la cattedrale appare come il punto più colorato dell’intero complesso e crea un contrasto netto con le mura del Cremlino.

Dall’altra parte, attraverso la Porta e la Cappella Iberica, si apre il percorso verso il centro di Mosca e la zona del Teatro Bol’šoj. Poco distante si trova anche il Mausoleo di Lenin, costruito lungo le mura del Cremlino e strettamente legato alla storia sovietica della piazza.

Abbiamo attraversato la Piazza Rossa più volte, e ogni volta l’abbiamo trovata diversa. Di giorno è soprattutto uno spazio monumentale, attraversato da visitatori e persone dirette verso il centro; la sera, con gli edifici illuminati, cambia completamente aspetto.

Il rapporto tra i diversi edifici è forse la cosa che ci ha colpito di più. Non c’è un solo monumento da guardare, ma un’intera scenografia urbana: le torri del Cremlino, San Basilio, il GUM e il Museo Storico che si fronteggiano e definiscono lo spazio.

È qui che abbiamo avuto la sensazione più netta di essere arrivati nel cuore di Mosca. Non tanto per la piazza in sé, quanto perché in pochi passi abbiamo ritrovato gran parte della storia della città: il potere degli zar, la tradizione religiosa, l’epoca sovietica e la Mosca contemporanea.

E alla fine siamo tornati verso San Basilio. Con il Cremlino alle spalle e quelle cupole davanti, la Piazza Rossa rimane l’immagine di Mosca che più facilmente ci torna alla mente.

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