80+ paesi visitati

Ci sono numeri che raccontano molto e altri che, da soli, raccontano poco. Oltre 80 Paesi visitati appartengono sicuramente alla prima categoria, ma solo fino a un certo punto. Perché dietro una cifra così importante non ci sono semplicemente destinazioni collezionate su una cartina: ci sono esperienze molto diverse tra loro, incontri, paesaggi, atmosfere e momenti che nel tempo sono diventati parte della nostra storia.

Questa è la mia mappa personale del mondo.

Una mappa costruita senza un progetto preciso, seguendo negli anni curiosità, occasioni, passioni e desiderio di conoscere luoghi sempre diversi. Alcuni Paesi sono arrivati quasi naturalmente, altri sono stati scelti dopo mesi di ricerche, altri ancora sono nati da un’immagine, da un racconto o dalla fotografia di un luogo che improvvisamente ci ha fatto venire voglia di partire.

La cosa che più mi affascina, guardando indietro, è proprio la diversità delle esperienze.

Abbiamo attraversato grandi metropoli e piccoli villaggi, deserti sconfinati e foreste, montagne e oceani. Abbiamo seguito strade panoramiche, navigato verso isole lontane, attraversato territori quasi disabitati e trascorso giornate intere semplicemente osservando ciò che avevamo intorno.

Ogni continente ha lasciato una traccia diversa.

Il fascino della diversità

Viaggiare in tanti Paesi significa soprattutto rendersi conto di quanto sia vario il mondo nel quale viviamo.

Cambiano le lingue, le tradizioni, la cucina, l’architettura, il modo di vivere e persino il rapporto delle persone con il tempo. Ci sono luoghi nei quali tutto sembra muoversi velocemente e altri nei quali la giornata segue ancora ritmi completamente differenti.

È questa diversità che continua a spingerci a viaggiare.

Non cerchiamo necessariamente ciò che è famoso o ciò che tutti vogliono vedere. Spesso siamo più interessati a capire che cosa renda particolare un luogo, quale sia la sua atmosfera e se possa regalarci qualcosa che non abbiamo già incontrato altrove.

In quarant’anni abbiamo imparato anche che non esiste una destinazione perfetta in assoluto. Esiste quella giusta per ciò che stiamo cercando in quel particolare momento.

I luoghi che rimangono

Non tutti gli oltre 80 Paesi hanno avuto lo stesso peso.

Alcuni sono rimasti soprattutto nella memoria per un’immagine: una luce particolare, un paesaggio, un tramonto.

Altri per un’esperienza. Un safari, un’escursione, un viaggio lungo una strada spettacolare, una notte in un luogo isolato.

Altri ancora per il mare.

Il mondo sommerso è diventato infatti una parte sempre più importante delle nostre scelte. La passione per le immersioni ci ha portato a cercare destinazioni nelle quali la qualità dell’esperienza sott’acqua fosse all’altezza di quella sulla terraferma.

Ed è così che abbiamo scoperto un altro modo di viaggiare: scegliere una destinazione non soltanto per ciò che si può vedere, ma anche per ciò che si può esplorare sotto la superficie.

Il mare, in questo senso, ha ampliato enormemente la nostra geografia.

Viaggiare per scegliere

Dopo tanti viaggi, probabilmente è cambiato anche il nostro modo di scegliere.

Non sentiamo più la necessità di vedere tutto.

Preferiamo dedicare più tempo a ciò che davvero ci interessa, costruendo itinerari che abbiano un equilibrio tra scoperta e piacere. Possiamo passare giorni intensi esplorando un territorio e poi fermarci, senza sensi di colpa, in un luogo speciale dove semplicemente goderci il tempo.

Anche questa è una conseguenza dei tanti viaggi fatti: abbiamo imparato a conoscere meglio i nostri gusti.

Sappiamo quanto ci piace il mare caldo, quanto ci affascinino determinati paesaggi, quanto siano importanti per noi la fotografia, la natura, le immersioni e la possibilità di vivere una destinazione senza dover necessariamente inseguire una lista di attrazioni.

E forse questa consapevolezza è uno dei risultati più belli di una lunga esperienza di viaggio.

Una collezione sempre incompleta

Guardando una cartina con più di 80 Paesi visitati, verrebbe spontaneo pensare che ormai restino pochi luoghi da scoprire.

È esattamente il contrario.

Più viaggiamo, più ci rendiamo conto di quanto sia grande il mondo e di quante esperienze siano ancora possibili.

Ci sono Paesi nei quali vorremmo tornare, perché una sola visita non è mai stata sufficiente. Ce ne sono altri che abbiamo soltanto sfiorato e che meriterebbero molto più tempo. E poi ci sono quelli che ancora non conosciamo, ma che già fanno parte della nostra lista dei desideri.

La mappa, quindi, è tutt’altro che completa.

E non credo debba esserlo.

Una delle cose più belle del viaggio è proprio avere sempre un nuovo punto da raggiungere, una nuova strada da percorrere, un nuovo mare nel quale immergersi.

La mia mappa del mondo

Questo sito nasce anche per questo: per condividere una parte di quella mappa.

Non come un catalogo di Paesi visitati, ma come una raccolta di scelte personali.

Le destinazioni che mi hanno incuriosito, quelle che mi hanno emozionato, quelle che consiglierei per una particolare esperienza e quelle alle quali sono rimasto legato per ragioni difficili da spiegare.

Ognuno costruisce il proprio modo di viaggiare.

La mia mappa è fatta di oltre 80 Paesi, ma soprattutto di fotografie, ricordi e sensazioni.

E mentre guardo ciò che è stato, continuo inevitabilmente a guardare ciò che manca.

Perché dopo aver visto una parte così grande del mondo, la cosa più naturale è continuare a chiedersi:

“Dove andiamo la prossima volta?”

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